Articoli alimentazione

Una tendenza che si è andata ad instaurare recentemente è sicuramente quella del vegetarianismo.

A mio parere è più una moda che una presa di posizione cosciente.

Molti adducono come motivazione al cambio del passaggio al vegetarianismo argomentazioni etiche, alla base delle quali si pone il rispetto per tutte le forme di vita.

Quando sono chimato a fare un intervento sull’alimentazione di solito parto smontando le tesi etiche attraverso l’uso di un aforismo di Oscar Wilde che ritengo essere assai appropriato: “La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni”.

Il mondo dei vegetariani è assai variegato, esistono i Fruttariani che assumono solo frutta, i vegetariani classici che usano cereali come pasta e riso insieme a verdure e frutta, i Latto-ovo vegetariani che oltre a frutta, verdura e cereali usano anche uova e prodotti derivati dal latte, i Vegani che invece usano solo frutta e verdura anche cotte, i Vegani crudisti che usano solo frutta e verdura crude e mai cotte…( mi scuso se ho lasciato fuori qualcuno dalla mia lista, ma credo che le categorie citate siano già sufficientemente rappresentative di questo mondo ).

Se mi stai seguendo da tempo attraverso i miei tanti articoli e video sai già che sconsiglio un approccio alimentare vegetariano di lungo periodo.

Io stesso utilizzo su di me e i miei clienti alimentazioni vegetariane Detox quando mi trovo a lavorare con persone soggette a problematiche legate ad allergie o presunti “avvelenamenti”, tuttavia uso questo tipo di approcci alimentari solo per brevi periodi di tempo ( non più di alcuni mesi ).

L’uso continuato nel tempo di un approccio dietetico vegetariano può portare a gravi carenze, tra cui quella di Vitamina B12.

La vitamina B12 è necessaria in quantità infinitesimali nel nostro organismo e svolge un azione fondamentale nella metilazione del nostro DNA.
Diciamo che la vitamina B12 è un po’ come se fosse il guardiano della corretta attivazione o disattivazione genica.

La vitamina B12 la troviamo nelle carni e la sua assunzione si accumula nel nostro organismo.

Quando smettiamo di mangiare carne ci possono volere anche alcuni anni prima che si arrivi ad una totale deplezione di questo importantissimo elemento, mascherando così le carenze strutturali di una dieta vegetariana.

La carenza di questa vitamina porta ad un innalzamento dei livelli di Omocisteina ( uno dei tanti marker utilizzati per rilevare l’età biologica di una persona ) e quindi ad un maggior rischio di contrarre malattie cardiovascolari.

La scorretta o insufficiente metilazione del DNA può poi aumentare notevolmente il rischio di oncogenesi.

Per questi e per altri motivi antropologici ( non esiste al mondo nessuna tribù conosciuta di raccoglitori/cacciatori in natura che sia vegetariana ) sconsiglio quindi questo tipo di alimentazione.

Scusate il breve preambolo, ma ritengo che l’argomento sia importante e meriterebbe un approfondimento come uso fare durante i miei corsi alla HITA ( High Intensity Training Academy ).

Riguardo invece alla possibilità di usare la Dieta Fasica nel vegetarianismo, oggi posso rispondere affermativamente.

Ho avuto modo, in qusti ultimi 5 anni, di lavorare con una trentina di vegetariani rappresentativi dei gruppi sopraccitati, a onor del vero devo dire che i più sani ( almeno all’apparenza ) erano i Vegani crudisti ed i Fruttariani, mentre i Latto-ovo vegetariani ed i vegetariani classici ( usando cereali ) non si discostavano molto nelle problematiche o nelle patologie già in essere dalla media della popolazione non vegetariana.

Trenta persone non sono moltissime, tuttavia va considerato che chi si rivolge a me proviene principalmente dal mondo del Body Building e, per definizione, un culturista è di solito carnivoro e a poco a che vedere con il vegetarianismo.

Con i Latto-ovo vegetariani lo sviluppo della dieta è abbastanza semplice, dal momento che posso usare uova e derivati del latte incluse le proteine in polvere.

Per le altre categorie le cose sono un po’ più complicate dal momento che come fonti proteiche sono obbligato ad utilizzare i legumi ( soia, fagioli, lenticchie, fave, arachidi, piselli, etc ) o i loro derivati ( polveri proteiche a base di soia e piselli ).

Questo approccio di solito è possibile in tutte le categorie sopraccitate tranne che per i Fruttariani ed i Vegani crudisti ortodossi.

Anche il problema legato all’uso dei carboidrati ad alto Indice Glicemico nelle Fasi di Mantenimento, Transizione ( dove è prevista ) e Ricarica, nella maggior parte dei casi è superabile tramite l’uso di frutta e verdura ad alto I.G. ( banane, datteri, cachi, fichi, carote, patate dolci, patate, zucca, barbabietole, etc ) al posto dei cereali che i

Fruttariani ed i Vegani crudisti non assumono.

Per i grassi invece consiglio di utilizzare oltre alla frutta oleosa, olio extravergine di oliva, olio di lino e olio di cocco.

Una volta sviluppato il piano alimentare utilizzando solo gli alimenti permessi dai piani vegetariani di riferimento si applicano le stesse modalità di ciclizzazione previste nel libro.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *