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Stai consumando abbastanza grassi ( sani ) nella tua dieta?

A volte potrebbe essere difficile introdurre le quantità di grassi necessarie per soddisfare i nostri bisogni giornalieri.

Differenza tra olio di cocco e olio MCT
Differenza tra olio di cocco e olio MCT

Quando usiamo la Dieta Fasica o siamo in uno schema Paleo di mantenimento le quantità di grassi che necessitiamo consumare sono abbastanza alte, in effetti possono rivestire fino al 50/60% del monte calorico totale.

Quando si usano così tanti grassi diventa imperativo che siano di qualità, non è la stessa cosa usare oli di semi ad alto contenuto di Omega 6 pro-infiammatori o burro di animali allevati al pascolo, tuorlo di uova di galline allevate libere e olio di cocco.

In questo articolo vorrei chiarire alcuni dei vantaggi legati all’uso di un interessante derivato dell’olio di cocco: l’olio MCT.

L’olio MCT ( grassi a catena media – Medium Chain Triglycerides ), che normalmente non troviamo all’interno di un’alimentazione convenzionale, è costituito da grassi saturi molto più facilmente digeribili e assorbibili dei tradizionali LCT ( grassi a catena lunga – Long Chain Triglycerides ).

Questi tipi di grassi non passano per la Succlavia, come normalmente i grassi saturi fanno, ma vengono assorbiti attraverso il sistema Portale ( come aminoacidi e zuccheri ), arrivano direttamente al fegato, dove innalzano il nostro metabolismo, per poi venire immediatamente utilizzati a scopo energetico invece che accumulati nei nostri adipociti.

Questi acidi grassi si sono dimostrati potenzialmente adatti a mantenere stabile il peso corporeo e diminuire l’accumulo di grasso sistemico ( vedi qui lo studio ). I grassi MCT tendono a dare un senso di maggior sazietà rispetto agli LCT che troviamo negli oli vegetali. Si riscontrano tracce di MCT nel burro, ma la fonte in assoluto più ricca è l’olio di Cocco ed in misura minore quello di palma.

Olio MCT e grassi saturi
Prodotto a base di Olio MCT

L’olio di Cocco contiene circa il 65% di MCT, questo è quello che almeno chi commercia questo prodotto ci dice, quello però che non ci dicono è che ci sono quattro tipi di MCT e che l’80% dei grassi nell’olio di Cocco è costituito solo da un tipo di MCT. I quattro tipi di MCT differiscono per il numero di atomi di carbonio costituenti le molecole che, normalmente, vanno tra 6 e 12 unità. I quattro acidi grassi sono: Capronico ( C6:0 ), Caprilico ( C8:0 ), Caprico ( C10:0 ), Laurico ( C12:0 ). Ognuno di essi è buono ed importante per la nostra salute, ma più la catena è corta e più è rapida la conversione dell’acido grasso a chetoni che successivamente vengono impiegati come fonti energetiche. Usare l’olio di Cocco come fonte di MCT vuol dire principalmente assumere acido Laurico ( quello con la catena carboniosa più lunga ) e solo per il 5% gli altri grassi.

Ecco perché usare un buon olio di soli MCT, escludendo l’acido Laurico, ha una resa di molte volte superiore al semplice olio di Cocco. Un buon prodotto ad alto contenuto di C8:0 e C10:0 permette una maggiore e più veloce sintesi di chetoni, questo significa entrare in chetosi e quindi accendere il turbo nel vostro cervello, cosa che non accade in presenza di una dieta ad alto contenuto di carboidrati. L’ipotesi su cui si basa la mia affermazione è che l’acido Caprilico ( anche senza cambiare la vostra dieta ) sia in grado di aumentare temporaneamente il vostro livello di chetoni nel sangue in modo che il cervello possa utilizzarli al posto del glucosio per il suo funzionamento ( il cervello predilige sempre i chetoni al glucosio quando disponibili ).

Per produrre un alto livello di chetoni attraverso la dieta si necessita che il 90% delle calorie totali provengano da grassi. Se non si ha la volontà e/o la voglia di intraprendere una dieta simile attraverso l’uso di un buon prodotto a base di grassi MCT possiamo ottenere lo stesso risultato ( almeno temporaneamente ) mantenendo comunque una dieta a medio/alto contenuto di carboidrati.

Esistono vari modi per utilizzare l’olio MCT durante il giorno, io preferisco farlo la mattina e usarlo come base per una colazione che mi svegli e allo stesso tempo mi mantenga in uno stato di digiuno ( quando uso schemi alimentari che prevedano il digiuno intermittente ), tuttavia l’olio MCT può essere usato per cucinare o come condimento, nella sua formula commerciale è incolore, inodore e insapore, ma possiede una caratteristica interessante: enfatizza il sapore degli alimenti su cui viene posto, inoltre uno studio ci dice che i grassi MCT permettono un maggior assorbimento a livello intestinale di nutrienti rispetto ai condimenti a base di oli vegetali ( Beta carotene, Vit E, Calcio, Fosforo, Magnesio e Luteina ) [1].

Cosa volere di più da una fonte di grassi saturi?

Articolo a cura di Enrico Dell’olio

 

Bibliografia:
[1]  Conlon L, King R, Moran N, Erdman J Jr., 2012. Coconut Oil Enhances Tomato Carotenoid Tissue Accumulation Compared to Safflower Oil in the Mongolian Gerbil (Meriones unguiculatus). J Agric Food Chem; Gunstone F, (2001) Structured and Modified Lipids, CRC Press, 498.

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