Articoli allenamento

Ricevo spesso e-mail dove i ragazzi mi chiedono perché modalità dia allenamento come lo Heavy Duty, lo Zone Training o il Protocollo Ibrido HD/ZT ( high Intensity Training ) siano così poco utilizzate.

La grande mistificazione a cui noi tutti siamo stati sottoposti negli ultimi 20 anni è stata quella di farci credere che il Body Building consistesse semplicemente nel sollevare un peso da un punto A ad un punto B molte volte ( vedi serie infinite di 3×8 ) senza un chiaro approccio metodologico.

In sostanza la Cultura Fisica è stata declassata da sport a tutti gli effetti, dove esiste un gesto atletico ben definito necessario al corretto condizionamento muscolare, ad un’attività in cui chiunque si possa cimentare senza alcun tipo di preparazione motoria al movimento specifico.

Non mi risulta che nessuno mai si sia sognato di dire di essere in grado di giocare a Tennis, eseguire le complicate figure dello Joga, combattere come un pugile, etc, etc, senza aver trascorso un periodo specifico con un esperto dello sport in questione ( spesso un ex-agonista ) che gli indicasse come eseguire correttamente un dritto o un rovescio nel Tennis o in che modo portare un montante o un diretto nella Boxe.

Tutti possiamo tirare con una racchetta una pallina aldilà di una rete, così come tutti siamo in grado di tirare un pugno a qualcuno, questo non fa però di noi un tennista o un pugile.

Quanto appena affermato vale naturalmente per qualsiasi sport che abbia il diritto e la dignità di essere considerato tale.

Allora perché nella Cultura Fisica non si applica la stessa regola?

Ogni giorno mi reco in palestra per seguire i miei clienti, per supervisionare il lavoro dei miei collaboratori o semplicemente per allenarmi.

Ho contatti con letteralmente decine di centri nella mia città che, per un motivo o per un altro, frequento regolarmente.

Appena entro in una palestra come sempre mi si presenta la solita scena di gente che sposta i pesi da un punto A ad un punto B proprio come se dovesse scaricare un camion, cercando di fare meno fatica possibile attraverso l’uso di slanci e inerzia, esattamente quello che farei anch’io se dovessi portare dei sacchi di patate dalla macchina al ristorante.

Inoltre ultimamente si è diffusa pure la moda degli Ipod, si vedono così decine di persone che tra una “serie” e l’altra cambiano canzone, cercano il brano preferito o semplicemente armeggiano con il lettore musicale perdendo anche quel minimo di concentrazione che avrebbero dovuto avere per rendere l’allenamento minimamente efficace.

Le tecniche ad alta intensità ( High Intensity Training ) prevedono un controllo neuro/muscolare assoluto insieme ad una concentrazione ascetica.

Sollevare un carico isolando completamente un muscolo in tempi definiti eliminando qualsiasi tipo di inerzia ed arrivando al cedimento muscolare è una delle cose più complesse che abbia mai dovuto fare.

Nella pratica di tutti i giorni necessito da un minimo di 2 mesi a massimi di 6/8 mesi per condizionare un neofita ad allenarsi in questo modo, mentre per gli agonisti che vengono dall’alto volume di solito mi ci vogliono tra i 2 e i 4 mesi.

Del resto questo è ciò che avviene in qualsiasi altro sport dove sia previsto un gesto atletico; attivare la corretta sequenza di reclutamento delle specifiche aree muscolari che intervengono in uno Squat per le gambe piuttosto che nelle alzate laterali per i deltoidi prevede una successione di movimenti controllati e definiti nello spazio che la maggior parte delle persone semplicemente non è in grado di eseguire correttamente.

Se poi all’equazione aggiungiamo la fatica che geometricamente cresce ad ogni ripetizione successiva fino ad arrivare al momentaneo cedimento muscolare, l’impresa diventa pressoché impossibile.

A mano a mano che la fatica cresce e il dolore diventa insopportabile mantenere la compostezza nell’esercizio non è una cosa semplice, l’educazione al dolore, alla fatica fisica ed al mantenimento delle posizioni si acquisisce solo con il tempo e con qualcuno che continuamente ci corregga spiegandoci la differenza tra lavoro fisico ( scaricare un camion ) e allenamento condizionante per il cambiamento della composizione corporea ( Body Building ).

Allenarsi in questa maniera è come se vi trovaste impegnati a suonare il pianoforte o il violino ( uso apposta questi strumenti come esemplificativi della complessità del gesto tecnico ) mentre sotto i vostri piedi si accendesse un fuoco che aumentasse di qualche grado ogni 7/8 secondi ( tempo medio di una ripetizione in Heavy Duty ).

All’inizio lo avvertireste come un semplice tepore, ma poi il dolore dovuto al calore inizierebbe a diventare sempre più forte.Immaginate ora che, mentre il dolore delle bruciature aumenta, vi venga anche richiesto di rimanere perfettamente composti mentre continuate a suonare la nona sinfonia di Beethoven, e non semplicemente di schiacciare i tasti del pianoforte a casaccio.

Ad un certo punto il dolore diventerebbe tale da impedire ogni capacità residua di eseguire un’azione complessa nella maniera corretta.

Nelle tecniche ad alta intensità l’esecuzione corretta dei movimenti è funzionale e imprescindibile per il condizionamento muscolare, ergo, raggiungere solamente il momentaneo cedimento muscolare senza avere un controllo da cardiochirurgo dei vostri movimenti non serve a nulla.Incominciate a capire ora cosa vuol dire allenarsi al momentaneo cedimento muscolare con una tecnica High Intensity?

Dovrebbe esservi chiaro a questo punto il perché queste tecniche non vengano generalmente insegnate, troppo difficili ( come è difficile del resto giocare correttamente a Tennis o Sciare ) per uno sport che è stato deciso molto tempo fa che si sarebbe dovuto convertire in un fenomeno di massa.

La massificazione di qualsiasi cosa ( concetti o beni ) rende fruibile una versione semplificata di quanto vogliamo diffondere.Naturalmente non sono contro alla massificazione, il problema è il grado.Quando la massificazione è a tutti i costi assistiamo ad una vera e propria trasformazione di quanto volevamo diffondere, che, in ultima analisi, viene snaturato.

L’estrema generalizzazione alla fine coincide con il nulla, e questo è quello che è avvenuto, e sta avvenendo nella Cultura Fisica.

Perché allora scegliere l’alta intensità ( high intensity ) rispetto all’alto volume o, ancora peggio, alla normale ginnastica con i pesi praticata nelle palestre?

Perché la ginnastica con i pesi non porta a nessun risultato sensibile in termini di cambiamento della composizione corporea, l’alto volume porta invece a risultati, ma si necessita di tempi almeno 3 volte superiori a quelli dell’alta intensità per raggiungere i medesimi obiettivi.

Perché allenarsi 90 minuti a sessione, 4 giorni alla settimana per 6 anni quando si possono ottenere gli stessi risultati con 3 ore al mese per 2 anni?

Perché se per andare a Milano da Brescia ho la possibilità di farlo in 45 minuti passando da Bergamo, decido di passare da Roma e ci metto 12 ore?

In entrambi i casi arriverò a Milano, ma dove sta la razionalità del secondo approccio?

La parola d’ordine qui è OTTIMIZZAZIONE DEI FATTORI.

Spero che con questo articolo abbia ulteriormente contribuito a fare chiarezza in un mondo, quello della Cultura Fisica, che, forse volontariamente, è stato e viene lasciato in balia di se stesso, garantendo così a molti una misera sopravvivenza; una condizione questa ad arte alimentata dall’ignoranza dei più.

A presto e Keep On Pumpin’

Enrico

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