Articoli vari, Newsletter, Senza categoria

Come già molti di voi sanno, in questo periodo sono impegnato a scrivere il mio quarto libro che verte sulle metodiche Antiaging in relazione ad allenamento, integrazione, dieta e tecnologie atte a generare profondi stati di meditazione.

L’obiettivo del nuovo libro è quello di strutturare e rendere a tutti fruibile un protocollo di lavoro dove con non più di 4 ore mensili di allenamento e una giusta alimentazione completata da un’integrazione ad hoc, l’utente finale potrà raggiungere un eccezionale stato di performance fisico/mentale ( in sostanza quello che facciamo qui alla HITA sulla nostra clientela Gold ).

Una delle parti più importanti quando si scrive un libro di questo tipo, è data dal vaglio e dalla ricerca del materiale scientifico a sostegno delle tesi discusse nel manuale.

Quanto ferro nel sangue?

Quando parliamo di Antiaging, prima di iniziare a mettere mano ad alimentazione, integrazione e allenamento, sarebbe consigliabile chiedere al proprio medico di prescriverci alcuni esami che ci possono aiutare a comprendere meglio la nostra vera età biologica.

Ci sono alcuni Marker biologici che definiscono il nostro stato infiammatorio generale che consiglio sempre di richiedere al proprio medico:

  • emoglobina glicata
  • Proteina C reattiva
  • Omocisteina
  • Acido urico
  • Insulina a digiuno

Questi Marker biologici, aggiunti e letti nel contesto degli esami di base, possono predire lo stato infiammatorio generale così come la condizione del nostro sistema cardiovascolare molto più dei semplici livelli di Colesterolo.

Si stanno accumulando ormai da alcuni anni parecchi studi relativi al ruolo dei livelli di Ferritina in relazione allo stato infiammatorio generale, oggi ti vorrei parlare di questa importante proteina.

La Ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all’interno delle cellule, pertanto la sua concentrazione nel sangue riflette l’entità delle riserve di questo minerale nell’organismo.

Nella pratica clinica, il dosaggio della Ferritina plasmatica ( Ferritinemia ) risulta utile per valutare la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo. 

Un livello anomalo di Ferritina nel sangue può essere un indicatore di una patologia sottostante o di una particolare condizione.

Ma qual’è la quantità ideale di Ferritina?

Gli esami di laboratorio ci dicono che l’intervallo di valore corretto della Ferritina sia tra 20 e 320 ng/ml.

Da quello che sta emergendo dagli studi sul metabolismo del ferro vediamo invece che tutto ciò che va oltre i 60 ng/ml tende ad incrementare i livelli infiammatori del nostro organismo attraverso l’instaurazione di un maggior stress ossidativo ( produzione di radicali liberi ) e una conseguente diminuita funzione mitocondriale ( tutte le strade conducono sempre ai nostri mitocondri ).

Perché monitorare la Ferritina

Oggi sappiamo bene che il stato di funzionalità mitocondriale in relazione allo stress ossidativo è probabilmente il meccanismo che più incide sulla velocità di invecchiamento e più contribuisce all’insorgenza di molte delle malattie metaboliche che affliggono la nostra specie durante la terza età.

In molti studi livelli oltre gli 80 ng/ml sono stati collegati ad un maggior rischio di insorgenza del diabete di tipo II ( Mellito ), di patologie cardiovascolari, così come di un’alta proliferazione batterica ( i batteri necessitano di ferro per crescere in numero ).

Ho notato negli anni che i valori di Ferritina nella popolazione occidentale sono saliti molto, ciò pare sia dovuto al fatto che in moltissimi degli alimenti che consumiamo si trova ferro addizionato, questo continuo carico di ferro alimentare sta letteralmente facendo esplodere molti casi di Iperferritinemia ( oltre i 320 ng/ml ), ma come abbiamo appena visto molte persone si trovano nel Range “corretto” e tuttavia, in relazione ai nuovi studi, sono già in una condizione in cui la probabilità di contrarre alcune patologie aumenta esponenzialmente.

Testare la Ferritina non è qualcosa che viene fatto routinariamente ( di solito il medico la prescrive solo se sospetta qualche problema con il Ferro ), ma a mio parere, alla luce degli ultimi studi fatti, vale di certo la pena controllarla.

Tenete sempre ben presente che nessuno può decidere per voi, soprattutto sulla vostra salute.

 

 

1 comment on “Ferritina malattie e invecchiamento

  1. Pingback: Come rallentare l’invecchiamento mantenendo giovani i tuoi mitocondri | HighIntensityItalia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *