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La connessione tra i livelli di cortisolo e la funzionalità tiroidea

Articolo scritto da Jay H. Mead, M.D. and Erin Lommen, N.D.
Traduzione a cura di Enrico Dell’olio

Una funzionalità tiroidea adeguata è condizione necessaria per il mantenimento di una salute ottimale. La ghiandola tiroidea è direttamente implicata nel mantenimento del nostro metabolismo e i sintomi di una disfunzione tiroidea risultano essere vari e a volte vaghi.

Quello che emerge da molti studi con chiarezza, è il fatto che i problemi a livello tiroideo sono molto più comuni di quello che in genere si possa pensare; in effetti uno studio fatto nel 2000 su più di 25.000 persone in Colorado ha stimato che più del 9% degli americani, il più delle volte inconsapevolmente, soffrono di una disfunzione tiroidea.

Tutto ciò si va ad aggiungere ai 20 milioni di persone che già sanno di avere una qualche malattia che coinvolga questa ghiandola.

Correggere una mal funzionalità tiroidea può sembrare come un miracolo per molti pazienti dal momento che una corretta funzionalità della ghiandola si concreta in più energia, una perdita di peso, dormire meglio, un abbassamento dei livelli di colesterolo e una sensazione di maggior calore corporeo.

Ma cosa dobbiamo pensare di quei pazienti che non hanno significativi miglioramenti dei loro sintomi nonostante gli esami di laboratorio diano risultati corretti?

O cosa dobbiamo pensare di quei pazienti i cui sintomi ci fanno ritenere di trovarci di fronte ad un problema alla tiroide, ma che tuttavia eseguendo i test di laboratorio i valori risultino essere corretti?

Queste possono essere situazioni frustranti sia per il paziente che per il medico e spesso sottintendono ad altri e più complessi problemi ormonali.

Il sistema endocrino è complesso e estremamente interconnesso, singole mancanze o eccessi ormonali possono interessare molti altri aspetti della salute ormonale generale.

Per esempio, un eccesso nella produzione di estrogeni aumenta la Thyroid binding globulin ( TBG ) rendendo così inutilizzabile, in quanto non biodisponibile, una parte degli ormoni tiroidei in circolo.

Un eccesso negli estrogeni si ha quando i quantitativi di questi ultimi non sono bilanciati da livelli sufficienti di progesterone.

Dal momento che i livelli di progesterone tendono a scendere prima dei livelli di estrogeno, ciò accade ancora più velocemente nelle donne che si avvicinano alla menopausa, questo meccanismo può giocare un ruolo importante nel cambiamento del metabolismo di molte donne, incluse quelle con livelli tiroidei “normali”.

La funzionalità delle ghiandole surrenali è direttamente correlabile a quella della ghiandola tiroidea. Il cortisolo è necessario nel processo di conversione della T4 ( Tiroxina ) nella sua forma bioattiva chiamata T3 ( Triiodotironina ), così, bassi livelli di cortisolo, possono concretarsi in un inefficiente conversione della T4 a T3, esacerbando i sintomi dell’ ipotiroidismo.

Il cortisolo e gli ormoni tiroidei lavorano insieme nell’attivazione dell’espressione genica delle cellule, come due chiavi che aprono una cassaforte, così una mancanza di uno può essere causa di inefficienza sistemica. Elevati livelli di cortisolo possono promuovere una maggior conversione di T4 in una forma di T3 non utilizzabile dal nostro organismo.

Può anche influenzare i recettori ormonali causando una sorta di resistenza cellulare agli ormoni tiroidei presenti in circolo, in modo da rendere insufficienti anche livelli ematici normali.

Elevati livelli di cortisolo possono sopprimere la funzione pituitaria, inclusa la produzione di ormone della crescita e di TSH ( Thyroid Stimulating Hormone ) che naturalmente riduce le quantità di T4 prodotta.

Gli esami tesi alla valutazione di una corretta funzionalità tiroidea dovrebbero includere i dosaggi del cortisolo, così come quelli degli ormoni sessuali, dal momento che fluttuazioni in questi ormoni possono enormemente influenzare i livelli ormonali tiroidei e la capacità di questi ormoni di lavorare in maniera ottimale.

References:

Canaris GJ, Manowitz NR, Mayor G, Ridgway EC. The Colorado thyroid disease prevalence study.Arch Intern Med. 2000 Feb 28; 160(4):526-24.

Thyroid Power: Ten Steps to Total Health. Richard Shames, MD. HarperCollins 2002.


Jay H. Mead, M.D., a board certified pathologist, is a leading expert in salivary hormone testing. He has interpreted over 100,000 saliva tests and consulted with thousands of clinicians and patients regarding bio-identical hormone balancing, testing and monitoring. As the medical director and founder of Labrix Clinical Services, Inc., Dr. Mead oversees the most innovative and accurate saliva and blood drop testing laboratory in the world. Labrix is CLIA certified and uses FDA approved testing specifically developed for saliva testing and blood testing.

Erin Lommen, N.D.is a licensed Naturopathic Physician and is enjoying her 20th year of clinical family practice. She has also done research for the NIH (5-year study) and has taught as an associate professor at the National College of Naturopathic Medicine (10 years). The treatment modalities she employs are: bioidentical hormones, nutrition, vitamin and mineral replacement, mind/body counseling, botanical medicine, and cleansing and detoxification.

Drs. Lommen and Mead founded Labrix Clinical Services Inc. in 2004 to raise the industry standard for saliva hormone testing. Dr. Lommen is the CEO and Associate Medical Director of the Laboratory.Per ora è tutto.

Keep On Pumpin’

Enrico Dell’olio

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