Alla tua salute devi pensarci tu

Articoli anti aging

Ci viene insegnato come prenderci cura di noi stessi quando siamo malati, ma non come evitare che ciò accada in primo luogo.

In che modo la nostra società ci porta a credere che dobbiamo vivere stili di vita malsani?

Quali cattive abitudini abbiamo implementato nella nostra vita semplicemente perché socialmente considerate “normali”?

Consumare alcol non fa mai bene

Iniziamo con il dire che consumare alcol non può far parte di uno schema alimentare “pulito”.

Avete mai notato quanti dottori e/o ministri della salute non riescono o non vogliono dare l’esempio?

Spesso le scelte di vita scadenti abbracciate dalla maggior parte della popolazione sono le stesse di chi invece dovrebbe essere preposto a consigliarci. Uso la parola consigliarci perché l’ultima parola la deve sempre avere l’utente finale. È lui che ha l’obbligo di verificare se i consigli sono razionali e plausibili o meno. Come riorganizzare le nostre vite al fine di non ammalarci dei mali connessi al sedentarismo e/o all’eccesso di alimenti ultra processati nelle nostre diete.

Le aziende farmaceutiche non sono opere pie. Il loro business principale non è quello di curare, ma mantenere in vita il più a lungo possibile il paziente attraverso l’uso cronico di uno o più medicinali.

Con questo naturalmente non voglio dire che i farmaci non servano o siano utili. Tuttavia, per le gravi controindicazioni che questi spesso hanno ne dovrebbe essere ristretto l’uso solo per la cura nelle fasi acute. Oppure usati cronicamente solo in quelle pochissime patologie che non possono essere curate attraverso il cambio di stile di vita.

Del resto la terza causa di morte nei paesi occidentali è quella iatropica, ossia da uso di farmaci regolarmente prescritti, in gergo militare si direbbe che è morto sotto i colpi del fuoco amico.

Morire di farmaci

Morire di farmaci o per fuoco amico sembra essere socialmente accettabile.

Quasi tutto ciò che il grande pubblico conosce della cosiddetta “assistenza sanitaria” proviene dagli operatori del settore che, a loro volta, sono fortemente influenzati dalle aziende farmaceutiche.

Del resto tutto il sistema, partendo dalle università è finanziato e strettamente controllato da chi produce i farmaci, arrivando a chiamare tutto il resto, compresi integratori, allenamento, programmi dietetici, omeopatia, etc, “medicina alternativa”.

La medicina alternativa naturalmente non può essere insegnata, non è “scientifica”. Anche se porta a risultati non va neppure valutato il perché. Chiunque vi si avvicini viene tacciato di ciarlatanismo e deriso nel migliore dei casi, distrutto professionalmente o denunciato se libero cittadino, nel peggiore dei casi (ma orami sempre più spesso).

Naturalmente se gli approcci olistici non funzionassero non ci sarebbe bisogno di denunciare o radiare. Ma siccome spesso funzionano molto bene l’unica arma che è rimasta è la legge. Quella legge che protegge il sistema e che i cittadini di Barcellona hanno provato poco tempo fa sulla propria pelle attraverso qualche sana manganellata di Stato.

Le abitudini malsane

Il mio consiglio: concentrati sul mantenerti in salute ed evita gli stimoli che ti spingono ad abbracciare abitudini malsane con il miraggio di farti “divertire”.

Non essere la classica pecora nel gregge, inizia a ragionare con la tua testa, a nessuno importa della tua salute se non a te stesso.

Il vero divertimento inizia quando ottimizzi la tua salute e la tua performance mentale, non quando ti spacchi a tavola o farfugli dopo esserti bevuto una bottiglia di vino.

Nel mio ultimo libro: Elisir, tratto l’argomento dell’Anti Aging a 360 gradi, partendo dalle ultime ricerche, continuando con allenamento, alimentazione, integrazione e tecnologie atte a raggiungere stati di meditazione profonda.

Credimi, non esiste maggior divertimento di sentirsi se stessi al 100%, forti e presenti ogni giorno.

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